CAPITOLO SEI

 

Sede del Guerriero Solitario,
Ore 04.08 Pm, Lunedì 15 Settembre
 
Dana parcheggiò proprio davanti alla sede.
Scese rapida le scale di granito, che conducevano ad un’entrata nascosta dalla sede stradale.
Un tempo, durante la prima visita compiuta con Mulder e durante tutte le visite successive, aveva sempre ritenuto quella prudenza ridicola e paranoica.
Anche le telecamere nascoste, che spiavano ogni movimento attorno al palazzo, erano apparse pittoresche e nulla più, ai suoi occhi di scienziata fredda e razionale.
Ora, appena scesa dall’automobile, aveva guardato bene in giro, per accertarsi che nessuno la stesse pedinando.
Bussò due volte.
Langly aprì, guardando con circospezione alle spalle di Scully.

< Non ti fidi nemmeno di me ? >, domandò, ben sapendo la risposta.

Langly chiuse la porta ed aggiunse:

< Potrebbero averti seguita, agente Scully ! >

< Lo credo ! >, aggiunse Frohike.

Dana sorrise. Sapeva bene che Frohike aveva una cotta per lei.
Scully l’aveva presa con divertimento, conscia del fatto che quel ridicolo e paranoico nanetto, avrebbe avuto le stesse possibilità di conquistarla, quante di andare sulla Luna.
Si mise davanti a lei, con l’evidente intento di fissarle le gambe e la scollatura.

< Debbo sapere delle cose…su questa multinazionale Giapponese ! >

Byers sorrise.
Sempre elegantemente vestito, come un professore universitario, s’intonava agli altri due come una dama della carità in un bordello.
Aveva dei nastri fra le mani e delle enormi cuffie.

< Stiamo captando delle trasmissioni internazionali ! Crediamo si possano sapere cose…. piccanti circa Clinton ed il suo sexy-gate ! Ma...da quand’è che ti fidi di più delle nostre informazioni, che dei computer dell’FBI ? >

Scully sospirò, sentendosi in parte ridicola.
La sua metà razionale, si ribellava di fronte a quell’ammasso caotico di cospirazioni, informazioni fittizie e teorie cervellotiche.
Ma era accaduto molte volte, che i "Guerrieri Solitari", l’avessero aiutata, quindi.
Mise sul tavolo ingombro d’ogni cosa, il file in questione.
Langly li mostrò a Byers, mentre Frohike, destatosi dalla visione delle forme del seno di Scully sotto la camicetta, sbottò:

< Yuriko C…. Bingo ! Hai scelto il nome giusto ! >

< Che vuoi dire ? >

Langly accese il computer e compose la password, accertandosi che nessuno dei suoi amici avesse modo di vederlo.

< Questa compagnia di ricerche Giapponese, sarebbe nata circa cinque anni fa ! Si sa che ha incamerato fondi per miliardi di dollari dal governo Giapponese, di fatto divenendo la più potente azienda ombra del Sol Levante….i cui scopi non sono mai stati chiari….Per gli altri ! >

Byers prese un dischetto di colore nero.

< Viene dall’ex URSS….I Russi stavano spiando questa potentissima multinazionale dai tempi della guerra fredda ! >

Scully si spostò il ricciolo rosso Tiziano, dietro l’orecchio.

< Se avete appena affermato che la società ha un lustro di vita ! >

Langly si spostò gli occhiali di plastica rosa.

< Aveva falsi nomi….ne ha adottati tantissimi: LiZikian Unieted, Elfin Enterprises… questa società ha cambiato più nomi di Liz Taylor ! E nessuno è mai riuscito a penetrare nei suoi files segreti….a parte i Russi…e noi ! >

Scully fissò, incredula, quel dischetto.

< Siete certi, di quel che dite ? >

Byers annuì, mentre Frohike ciondolò verso il computer, sempre tenendole lo sguardo fisso sulla maglietta.
Inserirono il disk ed attesero.

< Ci è costato almeno quattrocento ore di collegamento ad Internet e migliaia di dollari di bollette evase….>

Dana li squadrò, bieca.

< Ragazzi…state pur sempre parlando ad un agente federale ! >

Lo schermo iniziò a sfornare dati.

< Ecco….qui dice che la sede Giapponese aveva contatti con diverse aziende di forniture militari.. il codice di pagamento delle fatture parla chiaro ! Tutte sono accompagnate da questi caratteri cirillici….E’ una sigla ! >

Scully la fissò, con una piccola smorfia di preoccupazione che le disegnò una dolcissima ruga al centro della fronte.

<…so cos’è….>, mormorò.

Langly la guardò, curioso.

< Davvero ? Bhè..che aspetti a dircelo ? >

< Conosco un poco il Russo….sono le lettere CSRMNU…..>

Byers borbottò, sorpreso:

< Questo lo sapevamo anche noi…sai che significano ? >

Lei alzò appena le spalle.

< Ritengo sia una sigla di recupero…in uso negli anni 50/60….forse caduta in disuso… e poi…guardate qui ! >

Mosse rapidamente l’indice sullo schermo, con l’unghia laccata di rosa pallido che sfiorava le tante lettere e i numeri.

< E’ una sequenza di proteine…..abbiamo già visto questa roba…io e Mulder ! >

Byers annuì.

< Infatti è simile a quel dischetto che il generale Braddock aveva consegnato a Mulder e che tu ci hai consegnato, mesi or sono ! Ma si tratta di un codice complicatissimo….impossibile da decifrare ! Ci stiamo lavorando da una vita…..Niente ! >

Dana si fermò, fissando lo schermo con le braccia conserte e gli occhi sperduti.

< Sembri scossa ! Che hai letto ? >, chiese Frohike.

< Fatemi una copia e….vi prego di non…rendere nota questa decodificazione, anche se parziale ! Se lo farete…potreste farmi del male…>

Langly guardò il computer, e mormorò:

< Ok ! Ma che…ci sarebbe, li sopra ? >

Lei si, massaggiò le palpebre…..

< …Un nome….che ho già sentito….ed un documento….la mia data di nascita….il nome di mio padre….e di Mulder ! >