CAPITOLO SETTE

 

Abitazione di Dana Scully, 3170 W.53 Road 35,
Annapolis, Stato del Maryland, Ore 01.00 Am,
Martedì 16 Settembre
 
Dana rientrò, gettando sulla scrivania il dischetto.
Aveva gironzolato senza meta per tutta la giornata, sino a addentare sfinita, un hamburger in un fast-food.
Era esausta, ma non era una stanchezza causatale dal troppo lavoro…
Si tolse la giacca e la camicetta, gettandole ai piedi del letto.

< ..papà…>, sussurrò.

Lei aveva sempre provato una venerazione, per il padre.
Ricordava l’emozione provata ogni qualvolta lui faceva ritorno con la divisa d’ordinanza.
E le volte in cui le leggeva Moby Dick….
Come aveva potuto mentirle, per così tanti anni ?
Che legami si nascondevano nel suo passato ?
Si sfilò la gonna e le calze, rimanendo sopra le coperte. Faceva caldo…troppo per essere in Settembre.
Il debole riflesso della sua pelle sudata, le disegnò una bellezza tenue e delicata.
Rammentò le calde giornate alla base di Fort Lauderdale, in Florida, mentre attendeva papà, di ritorno dalle missioni nell’Atlantico Occidentale.
Chiuse gli occhi, rivedendo quel maledetto documento d’adozione, che Mulder le aveva consegnato prima di svanire…quel dischetto datole da Smoking Man…
Il silenzio di sua madre, pochi giorni dopo, all’ospedale…..tutto era stato cancellato dalla sua guarigione….dal cancro che Scully aveva vinto….
Poi i ricordi…di lei che giocava con Fox….nitidi e dolorosi….
Si addormentò, senza quasi rendersene conto !
Ora faceva più fresco…quasi freddo.
Gli alberi erano frustati da folate di vento teso.
L’oscurità era fitta e solida.

< Avanti…vieni fuori ! Fox, ti ho detto di uscire ! >

I lunghi capelli erano raccolti in trecce ordinate.

< smettila di fare il cretino ! Non sei divertente ! >

Era lei…ed aveva all’incirca sette anni.

< Bu ! >, urlò Fox, sbucando da dietro un fitto cespuglio, come un drago medioevale !

Lei cadde all’indietro, sentendosi ridicola e stupida e altrettanto rapidamente si alzò, pronta a vendicarsi.

< Ragazzi…volete smetterla ? Papà sta parlando con delle persone importanti…. disturbate e basta ! >

Tea Mulder uscì da dietro la veranda.
Dana si fermò di colpo, obbediente com’era sempre stata.
Fox continuò a ridere per qualche secondo, fino a bloccarsi del tutto, non appena vide il padre ed altri due uomini, sulla soglia.

< Lasci stare….avevo proprio voglia di una sigaretta ! >

Uno dei tre si accese una Morley, mentre William Mulder si appoggiava con le braccia alla balaustra di legno della veranda.
Il freddo era fastidioso, ma non impossibile.
Dana si girò, ansimando…i ricordi…era doloroso…
Poi vide l’altro uomo…che stava dietro Smoking Man e a fianco di William Mulder…era suo papà!

< Hai proprio una bella bambina, Bill…>

< E’ la mia Stella del mattino ! >, disse sorridendo Bill Scully.

< E’ una piccola traditrice….piccola spia ! Capace di scoprire tutto ! >, mormorò con la voce impastata dal fumo, Smoking Man.

Tutti risero, tranne lei…quell’uomo le faceva paura.
Ora il freddo era più cupo…
Era a letto, ma non dormiva.
Si coprì il seno con il braccio destro, in un pudico gesto di difesa.
La luce filtrava dal bagno….

< Chi c’è ? Chi c’è in casa mia ? >, domandò, spaventata.

La luce si spense e poi si riaccese e la porta del bagno si aprì.
Melissa stava sulla soglia, con il suo bellissimo sorriso.

< Oh Dio ! Missy….Missy, sei tu ? >

Lei non diceva niente…si limitava a sorridere.

Scully si alzò dal letto, rabbrividendo.

< Missy ti prego…..parlami….come puoi essere qui ? >

Lei si accarezzò i capelli, mostrando così la mano…
Era grigia, ossuta, con sole quattro dita….
Dana gridò, con tutto il terrore che aveva dentro.
Si ritrovò seduta sul letto, in un mare di sudore, il fiato rotto ed il cuore che batteva follemente.

< Un incubo…..un incubo orribile ! >, disse.

Rimase immobile, terrorizzata e scossa.
Ora sentiva che doveva…doveva sapere a qualsiasi costo.